Il cavalcavia della strada comunale Fauglis-Torviscosa, costruito negli anni ’60, presentava limitazioni al transito di mezzi con peso superiore a 18 tonnellate.
Un'azienda specializzata nella realizzazione di grandi opere aveva ottenuto l’appalto per la realizzazione della terza corsia Palmanova-Gonars che, fra le altre opere, prevedeva anche la demolizione del cavalcavia. Visto che con la suddetta realtà avevamo già collaborato in passato, ci hanno interpellati per eseguire, insieme ad altre aziende, questo particolare intervento.
Le particolarità di questo progetto di demolizione
In questo progetto abbiamo dovuto affrontare diversi elementi di criticità:
- si trattava di un lavoro notturno e da realizzare nella stagione invernale;
- i tempi di esecuzione erano molto stretti;
- c’erano diverse aziende coinvolte che dovevano lavorare in sinergia;
- c'erano molti uomini e mezzi in campo contemporaneamente;
- i materiali dovevano essere rimossi completamente e il manto stradale sottostante preservato;
- veniva richiesto il successivo smaltimento e il parziale recupero dei materiali rimossi.
Gli adempimenti burocratici e il coordinamento
Per poter lavorare a questo progetto era indispensabile disporre dell’attestazione SOA per la categoria OG 8 (Opere fluviali, di difesa, di sistemazione idraulica e di bonifica).
Fino ad allora non ci era servito averla, ma in soli 15 giorni dall’avvio della pratica l’abbiamo ottenuta, seguendo tutto l’iter con molta scrupolosità e determinazione. Un risultato non scontato in tempi così brevi.
Oltre a questa attestazione, il progetto ha richiesto diverse riunioni di coordinamento fra i responsabili e gli operatori. C’erano molte variabili in gioco fra cui 5 escavatori di grandi dimensioni in azione in contemporanea, che dovevano operare senza intralciarsi.
È stato inoltre indispensabile tenere conto sia della gestione della viabilità, autostradale e ordinaria, sia della sorveglianza sulle modalità di esecuzione dei lavori.
Intervenire su un nodo di interconnessione, dove si incrociano la A4 e la A23, richiedeva un attento studio dei flussi di traffico e la predisposizione dei percorsi alternativi.