Casi studio - 31 Marzo 2025

Demolizione notturna cavalcavia Autostrada A4

Il progetto in sintesi

Abbiamo lavorato alla demolizione del cavalcavia Fauglis-Gonars e in seguito abbiamo smaltito e recuperato i materiali demoliti

Anno
2017

Luogo
Fauglis (UD)

Committente
Azienda specializzata nella realizzazione di grandi opere

Servizi Gesteco forniti
- Demolizione
- Smaltimento e recupero materiali demoliti
- Fornitura ghiaia 

Criticità
Lavoro notturno invernale, con tempi molto stretti
e diverse aziende coinvolte che dovevano lavorare in sinergia

Tempi di realizzazione
160'

Numero di operatori Gesteco coinvolti
27

Mezzi utilizzati
- 5 escavatori
- 2 motrici 4 assi
- 1 pala meccanica
- 1 pala Bobcat

Info commessa

Esigenza

Il vecchio cavalcavia che collegava Torviscosa a Fauglis, sulla A4, doveva essere demolito nell’arco di una notte. Nell’esecuzione dell’intervento erano coinvolte diverse aziende e ciascuna doveva operare con tempi estremamente precisi di esecuzione.
Il materiale demolito andava completamente rimosso e il manto stradale pulito per consentire la riapertura dell'autostrada il mattino seguente. 

Attività realizzate

Ci siamo occupati della demolizione del cavalcavia in sinergia con le altre aziende coinvolte, abbiamo steso sul manto stradale in prossimità del cavalcavia un tessuto non tessuto di protezione, fornito e steso al di sopra la ghiaia necessaria per impedire la caduta di massi di cls e il conseguente danneggiamento del manto stradale. Infine abbiamo rimosso i materiali demoliti e li abbiamo avviati al recupero nel nostro impianto di Laipacco. 

Risultati

In soli 160’ abbiamo eseguito i nostri interventi, frutto anche di numerose riunioni di coordinamento per la gestione sinergica delle varie fasi del progetto. La viabilità di quel tratto di autostrada è stata riaperta il mattino seguente senza alcun danno al manto stradale. 

Da dove siamo partiti

Il cavalcavia della strada comunale Fauglis-Torviscosa, costruito negli anni ’60, presentava limitazioni al transito di mezzi con peso superiore a 18 tonnellate.

Un'azienda specializzata nella realizzazione di grandi opere aveva ottenuto l’appalto per la realizzazione della terza corsia Palmanova-Gonars che, fra le altre opere, prevedeva anche la demolizione del cavalcavia. Visto che con la suddetta realtà avevamo già collaborato in passato, ci hanno interpellati per eseguire, insieme ad altre aziende, questo particolare intervento.

Le particolarità di questo progetto di demolizione

In questo progetto abbiamo dovuto affrontare diversi elementi di criticità:

  • si trattava di un lavoro notturno e da realizzare nella stagione invernale;
  • i tempi di esecuzione erano molto stretti;
  • c’erano diverse aziende coinvolte che dovevano lavorare in sinergia;
  • c'erano molti uomini e mezzi in campo contemporaneamente;
  • i materiali dovevano essere rimossi completamente e il manto stradale sottostante preservato;
  • veniva richiesto il successivo smaltimento e il parziale recupero dei materiali rimossi.

Gli adempimenti burocratici e il coordinamento

Per poter lavorare a questo progetto era indispensabile disporre dell’attestazione SOA per la categoria OG 8 (Opere fluviali, di difesa, di sistemazione idraulica e di bonifica).

Fino ad allora non ci era servito averla, ma in soli 15 giorni dall’avvio della pratica l’abbiamo ottenuta, seguendo tutto l’iter con molta scrupolosità e determinazione. Un risultato non scontato in tempi così brevi.

Oltre a questa attestazione, il progetto ha richiesto diverse riunioni di coordinamento fra i responsabili e gli operatori. C’erano molte variabili in gioco fra cui 5 escavatori di grandi dimensioni in azione in contemporanea, che dovevano operare senza intralciarsi.

È stato inoltre indispensabile tenere conto sia della gestione della viabilità, autostradale e ordinaria, sia della sorveglianza sulle modalità di esecuzione dei lavori.
Intervenire su un nodo di interconnessione, dove si incrociano la A4 e la A23, richiedeva un attento studio dei flussi di traffico e la predisposizione dei percorsi alternativi. 

Le fasi dell'intervento di demolizione

La stesura della sabbia

Il 1° dicembre 2017, giorno precedente all’intervento, abbiamo trasportato 90 mc di sabbia prelevata dal nostro impianto di trattamento di Pradamano e l’abbiamo posizionata a fianco dell’area di riferimento.

Alle ore 23:00 del 2 dicembre i lavori sono iniziati con la chiusura dell’accesso al cavalcavia e del tratto di autostrada sottostante.

La prima operazione è consistita nel posizionare 900 mq di tessuto non tessuto sul manto stradale dell’autostrada. Su questo con le nostre pale meccaniche, caricate dagli scavatori, abbiamo steso 50cm di sabbia la cui funzione era quella di attutire i colpi della caduta delle parti di cavalcavia demolite e quindi evitare che il manto stradale si danneggiasse.

Nel frattempo delle squadre di operai rimuovevano i guardrail e la segnaletica orizzontale. 

La demolizione alternata con escavatori e pinze 

Quando tutto era pronto è partito il lavoro alternato fra i 5 escavatori con martello pneumatico, che facevano i fori, e il successivo intervento delle pinze demolitrici, che frantumavano la parti appena bucate.
Il lavoro è stato spettacolare proprio per la sinergia fra mezzi e uomini e le tempistiche molto precise.

Il freddo si faceva sentire, ma non c’era tempo da perdere perché all’alba l’autostrada doveva essere riaperta.

Lo sgombero dei materiali

Una volta terminate le operazioni di demolizione, sono partite quelle di rimozione dei materiali.

Per prima cosa sono stati portati via gli elementi ingombranti demoliti, poi è stato rimosso lo strato di sabbia e infine il tessuto non tessuto. Infine delle motospazzole hanno pulito accuratamente il manto stradale.

Oltre alla demolizione del cavalcavia sono stati rimossi dei portali segnaletici e a pannello a messaggio variabile, è stata adeguata la segnaletica orizzontale delle rampe dell’allacciamento A4/A23 sul nodo di Palmanova, ed è stato ripristinato il guardrail centrale vicino al cavalcavia demolito. 

La riapertura della viabilità

Alle 6:00 del mattino di domenica 3 dicembre, la viabilità sull’Autostrada A23 è stata ripristinata, con 3 ore di anticipo rispetto ai tempi previsti.

Le oltre 150 persone al lavoro tra tecnici, operai, ausiliari, operatori della manutenzione e Polizia Stradale, hanno potuto tirare un sospiro di sollievo per il grande intervento fatto. Anche i 27 tecnici di Gesteco coinvolti si sono uniti alla soddisfazione generale di tutte le parti coinvolte.

I risultati ottenuti

Siamo riusciti a gestire in maniera ottimale i diversi elementi di complessità di questo intervento.
In soli 160 minuti abbiamo eseguito gli interventi previsti.
La viabilità di quel tratto di autostrada è stata riaperta il mattino seguente senza alcun danno al manto stradale.

Abbiamo inoltre avviato al recupero 135 metri cubi materiale di demolizione.

Guarda il video in cui sono sono riassunte le principali fasi dell’intervento di demolizione.

Anche nel progetto di demolizione del cavalcavia Fauglis-Gonars i principi della sostenibilità sono stati un fattore guida del nostro intervento.

Al termine dei lavori, ci siamo occupati anche del recupero del materiale demolito, compresa la sabbia usata come fondo e l’asfalto rimosso.

Abbiamo portato questi materiali nel nostro impianto di Laipacco e li abbiamo riciclati, dando loro nuova vita.

L’obiettivo di tutti i nostri interventi è quello di ridurre la quantità di rifiuti che finiscono nelle discariche, promuovendo il riciclaggio e il riutilizzo dei materiali inerti attraverso la produzione di aggregati, e contribuendo così a un approccio più sostenibile nella gestione dei rifiuti da costruzione e demolizione.

Le immagini del progetto